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Decreto Ristori Bis - Indennizzi e sospensioni dei contributi per zone rosse e arancioni

Updated: Dec 9, 2020

Il Decreto Rilancio è ormai legge dal 16 Luglio 2020, con l’approvazione di Palazzo Madama e tra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre abbiamo già assistito all’approvazione del Decreto Ristori (Dpcm del 25 Ottobre 2020) e del Decreto Ristori Bis ( Dpcm del 3 Novembre 2020).


Sono quindi in arrivo ulteriori misure di sostegno a per coloro che hanno dovuto chiudere o limitare fortemente le proprie attività produttive in visione delle misure adottate per contenere la diffusione del contagio in quella che è stata definita la seconda ondata di Covid-19 .





Guardiamo al Decreto Ristori Bis , per vedere cosa cambia con l'introduzione delle tre categorie di restrizioni differenziate ( gialla, arancione e rossa) per le Regioni italiane.


Per le zone rosse, indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, che possono arrivare fino al 200% dell’importo già ricevuto nel mese di aprile con il Decreto Rilancio; la procedura sarà, come anticipa il Premier, meno immediata ma comunque fruibile per coloro che non hanno giovato dei contributi primaverili. Per questi ultimi si richiede infatti la presentazione di un’apposita domanda alla Agenzia delle Entrate.


I contributi spettano in ogni caso alle sole Partita IVA aperte in data anteriore al 25 Ottobre 2020. Un ulteriore requisito per ricevere gli indennizzi a fondo perduto è che le attività coinvolte abbiano vissuto una riduzione del fatturato e corrispettivi nel mese di Aprile 2020 pari ad oltre ⅔ dei valori registrati l’anno precedente, fatta esclusione per le attività avviate dal 1 Gennaio 2019 in poi. Ciascun assegnatario riceverà un indennizzo comunque non superiore a 150.000 euro.


Arrivano inoltre nuovi ristori per settori fino ad ora non indennizzati, categorizzati per codici ATECO consultabili nel testo del Ristori Bis, all’Allegato 2.


Per le zone arancioni e rosse una maggiorazione dell'indennizzo del 50% per gelaterie, bar, pasticcerie ed alberghi che si aggiungendosi a quanto già disposto dal primo decreto ristori arriva anche in questo caso al 200%;


Sempre per le zone rosse, si allarga il credito d'imposta per i canoni di locazione per i mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2020 , per i canoni ad uso non abitativo.

Anche in questo caso il requisito è un calo di fatturato e corrispettivi, per un valore del 50% almeno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno , ad esclusione delle attività avviate dopo il 1 Gennaio 2019. Il credito d’imposta sarà cedibile al 60%.


Per i codici ATECO individuati dal Governo, che in questo decreto sono più di quelli legati strettamente alle attività che hanno subito riduzioni di orario o chiusura, nei casi in cui proprietario dell’immobile e gestore dell’attività ivi ospitata siano la stessa persona, si prevede una cancellazione della seconda rata IMU che deve essere altrimenti versata entro il 16 dicembre 2020.


Il Ristori Bis inoltre prevede la sospensione del versamento dei contributi previdenziali in favore dei settori oggetto di restrizioni per il mese di Novembre 2020, ma questa sospensione non riguarda l’assicurazione obbligatoria INAIL.


In materia di Cig Covid , si mettono a disposizione 6 settimane aggiuntive di Cassa integrazione, delle quali usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021. Per questo punto sono stati messi a disposizione 1,6 miliardi complessivi, i quali si accompagnano al blocco dei licenziamenti;


Per le zone rosse, ed il caso in di istituti scolastici chiusi, i genitori possono astenersi dal lavoro e usufruire alternativamente , e solo nel caso in cui svolgono professioni che non possono essere esercitate in maniera agile, di un contributo pari al 50% dei loro regolari guadagni. In alternativa al bonus congedo è stato previsto un bonus babysitter di 1000 euro, che non applica nel caso in cui i prestanti servizio siano membri della famiglia, e ulteriori misure per famiglie con tipologie di necessità particolari.


Sono inoltre previsti dal Ristori Bis sostegni ai lavoratori stagionali ed ai settori del turismo, dell'agricoltura e dello sport.

Un fondo di 400 milioni di euro è stato stanziato per il sostegno all’export e alle fiere internazionali, nodo importante della nostra economia e della sua competitività globale.


Per le zone arancioni e rosse si prospettano anche delle soluzioni di sospensione ai versamenti per l’addizionale regionale e comunale e per l’IVA, pagamenti che potranno essere recuperati o in forma di un unico saldo o di una rateizzazione. In ciascuno dei due casi il versamento totale, o quello della prima rata è atteso entro il 16 Marzo 2021.


Tutti i dettagli sul Ristori bis si possono consultare nel testo del decreto disponibile all’indirizzo https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/09/20G00170/sg .


Contatta lo Studio Borriello per ottenere un prosepetto delle misure che riguardano la tua attività!



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